feb 18 2009
Carnevale a Viareggio
Il carnevale di Viareggio è considerato uno dei più importanti e maggiormente apprezzati carnevali d’Italia e d’Europa.
A caratterizzarlo a livello internazionale sono i carri allegorici più o meno grandi che sfilano nelle domeniche fra gennaio e febbraio e sui quali troneggiano enormi caricature in cartapesta di uomini famosi nel campo della politica, della cultura o dello spettacolo, i cui tratti caratteristici – specialmente quelli somatici – vengono sottolineati con satira ed ironia.
I carri – che sono i più grandi e movimentati del mondo – sfilano lungo la passeggiata a mare viareggina, un viale di oltre tre chilometri che si snoda tra la spiaggia e gli edifici di stile liberty che si affacciano sul mar Tirreno.
Tutto il carnevale è accompagnato da veglioni e feste in maschera che hanno origine antica, ben prima della nascita dei corsi mascherati. Negli anni ’20 erano famosi i veglioni “di colore”, feste nelle quali le donne dovevano indossare un abito delle tinte indicate, mentre gli uomini indossavano lo smoking, gli addobbi, i coriandoli e le stelle filanti erano nei colori prescritti. Locali come il Principe di Piemonte, l’albergo Royal e il Cafè chantant Margherita sulla Passeggiata erano la sede ideale per questo tipo di feste e proprio in quest’ultimo locale iniziò nel 1932 la tradizione dei veglioni in costume con un “ballo incipriato del Settecento”. Negli anni a venire si ricordano i veglioni del La Stampa, della Croce rossa e dei Lions, queste ultime associazioni senza scopo di lucro che spesso e volentieri partecipano attivamente anche oggi alla vita del Carnevale. Oggi i veglioni sono feste rionali durante i fine settimana dei corsi mascherati sul lungomare. Sono feste in strada accompagnate da musiche, maschere e tanto divertimento.
Il rapporto tra il Carnevale di Viareggio e l’arte è sempre stato molto stretto, come testimoniano i numerosi contributi di artisti tra i quali Lorenzo Viani, Renato Santini, Uberto Bonetti, Sergio Staino, Dario Fo e Jean-Michel Folon.Lorenzo Viani, illustre pittore viareggino, che ha scritto sul Carnevale pagine illuminanti,ha contribuito attivamente nel 1911 alla realizzazione del carro “Il trionfo della vita” di Domenico Ghiselli, di cui abbiamo testimonianza della decorazione con una galleria di figure allegoriche dei pannelli della base. Renato Santini, altro pittore della città, si avvicina al mondo della cartapesta nel 1924, in occasione della preparazione delle maschere per il Carnevale di Viareggio; realizza numerosi carri a partire dal 1947 (“Teatro della vita”) fino al 1956 con il carro “A tempo di mambo”. Nel nuovo millennio si affaccia un Carnevale di grandi firme: sono quelle del premio Nobel Dario Fo che ha in passato ispirato due maghi della cartapesta come Umberto e Stefano Cinquini, che descrivono con il loro carro la brutalità che produce la guerra sui bambini; di Jean Michel Folon, grande artista belga recentemente scomparso, che ha dato tanto alla Versilia, di cui era innamorato, e che con i suoi celebri colori pastello ha firmato il manifesto ufficiale per il Carnevale del 2000.
Viareggio vi aspetta

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